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Europopulismi

Oggi su Radio 24 sto ascoltando un servizio che prende in considerazione la creazione di una moneta complementare all’euro, che sia controllabile dall’Italia e che quindi funga da volano per allentare gli effetti dei debiti della PA verso le imprese. Ospite: Massimo Amato, professore della Bocconi.0-euro-thumb11139809

Solo qualche anno fa citare una possibilità del genere sarebbe stato quasi un crimine, un eretismo degli del peggiore degli ottusi complottisti, in stile scie chimiche e complotto alieno. I migliori giornali avrebbero scritto fior di editoriali articolando egregiamente la tesi secondo cui questi fenomeni siano la diretta conseguenza di una mancanza culturale intrinseca nel soggetto populista, una deficienza congenita di cultura, l’ignoranza totale che declassa qualsiasi parola pronunciata da questo gradino inferiore. A questi soggetti non si può che contrapporre accondiscendenza e compassione, come un saggio papà indirizza il bambino ostinato.

Dopo il sorgere di queste finte nuove tesi sarà tutto un fiorire di editoriali sul romanticismo politico europeo, si tornerà a citare quel francese che mi dimentico sempre e il suo grande progetto di una europa unità, tristemente partito su carbone e acciaio e schiantatosi contro l’abominio della delocalizzazione senza dazi.

Nessuna critica concreta si potrebbe fare a un giornale che non viva sul finanziamento pubblico.